Articolo scritto da Fabio Balbi - Antonio Gaddi, pubblicato il 21/07/2008
I nostri impegnati alla Fabio Casartelli.
Ottocento atleti impegnati sui 75 km della Mediofondo cicloturistica che ha soddisfatto a pieno i concorrenti al via ed anche gli atleti del Bike Team Mandello.
"Gara particolare in quanto è cronometrata solo la salita del Ghisallo - dice Antonio Gaddi portavoce del sodalizio mandellese - però come al solito siamo partiti a tutta. Grande emozione essere riusciti almeno per una volta essere davanti a tirare con il gruppo dei migliori. Purtroppo una caduta di Diego Rubini ci ha costretti a fermarci per aspettarlo e vedere come stava. Fortunatamente è riuscito a ripartire e concludere degnamente la sua prova".
I propositi del team mandellese erano quelli di farla tutti insieme e quindi andare piano fino a Bellagio, fare il Ghisallo ognuno al suo passo, aspettarci in cima e arrivare al traguardo insieme.
Lasciamo spazio della manifestazione disputata ad Albese con Cassano allo stesso Antonio Gaddi.
"Pronti via e il Pela vede le moto apripista e il gruppo a 500 metri , mette giù il rapportone e parte a 60 km /h. Lo lascio andare e piano piano recupero il primo gruppo. Ad Annone Brianza li prendo e vedo il Pela davanti a tirare. Sono andato anch'io là davanti per 100 metri per provare l'ebrezza di essere in testa ad una granfondo. Poi mi sono lasciato sfilare e sono rimasto in gruppo.
L'andatura era abbastanza 'regolare' e davanti a tirare c'erano Pelacchi, Sandionigi e Rubini (incredibile!). Addirittura qualcuno ha gridato al Pela di andare più piano, così si è un po' calmato. Arrivati a Valmadrera rettilineo largo, uno sbanda e pum caduta di due atleti. Uno era il Diego Rubini (con la sua carrera nuova da 8.000). Fortunatamente (per la bici) è caduto di schiena e ha fatto da cuscino alla bici. Però lui male alla schiena e cellulare a pezzi.
Comunque abbiamo ripreso la gara (purtroppo il gruppo ormai era andato) ma i gregari del Btm si sono fermati tutti per soccorere il Rubini. L'altro caduto era del Team Oliveto. Aveva gli occhiali in strada, è passata una macchina e glieli ha distrutti. Comunque riprendiamo il tragitto e arrivati a Parè il Pela si rimette davanti a tirare; per fortuna il Diego era un pò sofferente così il ritmo non è stato velocissimo. Però mi sono girato e si era formato un gruppetto di una trentina di unità (tirato dai quattro del Btm).
A Bellagio ognuno ha fatto il Ghisallo come ce la faceva. In cima ci siamo aspettati al ristoro e abbiamo deciso di fare la discesa tranquilli senza rischiare. Pronti via ed eravamo già a 70 km/h. Nel piano di Canzo uno si è messo davanti a tirare. Speravo che il Pela stesse un po' a ruota, invece no; l'ha superato e si è messo lui a tirare (incredibile il Pela, non è capace di stare a ruota). Poi sui falsopiani finali io non ce l'ho fatta a tenere i 40 all'ora. E per fortuna era una gara senza classifica".
Grazie Antonio I tempi cronometrati del Ghisallo: 1° Vincenzo Rizzo (Pj Sport) 26'56" media 18.690 Km/h.
I nostri: 3° ANTONIO SANDIONIGI 28'05" media 17.940 Km/h; 22° PELACCHI ROBERTO 30'48" media 16,33 Km/h; 24° RUBINI DIEGO 30'58" media 16,240 Km/h; 53° GADDI ANTONIO 33'25" media 15.050 Km/h.