Articolo scritto da Leonardo Gusmeroli, pubblicato il 26/09/2010
CHE BATOSTA!
Gara sempre affascinante, più per l’alto livello dei partecipanti, che per l’ambientazione o per le difficoltà del percorso. Gara breve e senza respiro.
Giornata stupenda meteorologicamente parlando, soprattutto dopo le piogge dei giorni precedenti: un sole caldo e qualche tratto fangoso e scivoloso.
L’ambientazione non è certo quella d’alta montagna, il percorso di gara presenta subito una prima salita di 8 km (quasi interamente asfaltata), seguita da una discesa ripida e impegnativa, un tratto centrale con continui saliscendi "spacca gambe" con inserita una lunghezza cronometrata. Per concludere, una salita molto ripida di circa 1,5 km, anche questa cronometrata e una discesa finale fino al traguardo
L’unico ristoro lungo il percorso mi è sembrato sicuramente molto fornito (anche se non l’ho utilizzato), come pure quello finale con frutta, dolci, tranci di pizza e focaccia e bevande a volontà.
Pasta party piuttosto scarno: scelta tra due tipi di pasta e “una” bottiglietta di acqua (ho provato invanamente a chiederne un’altra: NEIN!). Pensate che nel 2008 l’acqua era addirittura a pagamento, quindi già una buona conquista. Un frutto o un dolce sarebbero stati molto apprezzati.
Lavaggio bici ben dimensionato nonostante l’elevato numero di partecipanti, le docce, cosa più unica che rara, calde (non so se siano rimaste calde fino all’arrivo di tutti i partecipanti).
Premiazioni fuori dalla norma: con buoni valore per i primi 10 assoluti (Uomini/Donne), più trofeo ai primi 3. Premi in denaro per i primi 15 Elite Uomini e prime 10 Elite Donne, oltre ai primi 5 di ogni categoria; trofeo al primo escursionista (Uomo/Donna); prodotti alimentari e tecnici ai primi 3 migliori tempi delle prove speciali, oltre a 60 premi a sorteggio.
Un bel bottino, non c’è che dire. Sarà per questo che rimane sempre una manifestazione molto frequentata? Con anche diverse presenze straniere?
Parcheggi abbondanti e logistica adeguata, ottima anche la zona espositiva.
Pacco gara un pò scarsino (costo iscrizione € 28): magliettina commemorativa dell’evento, prodotto alimentare e integratore.
Grande neo della manifestazione, l’obbligo di eseguire la procedura di verifica iscrizione e ritiro pacco gara solo il sabato, obbligando anche quelli provenienti da fuori Provincia a una doppia gita ad Iseo o a soggiornare in zona per tutto il week-and (questo dovrebbe essere il loro obiettivo).
Cronaca della giornata: si comincia con il ritiro pacco gara presso lo stand del Circuito Super Lombardia, dove veniamo anche accreditati del gadget destinato agli all finisher, e subito noto che mi è stato assegnato un pettorale troppo basso (seconda griglia di merito) per essere un cicloturista. Andiamo a chiedere spiegazioni e con qualche difficoltà riesco a farmi inserire nella categoria a me spettante (cicloturista) ma senza cambio del pettorale (mantengo la partenza dalla griglia buona). Si preparano i mezzi e dopo ben 8 km di riscaldamento (mai successo) con i compagni del BTM, ci mettiamo in griglia per sfruttare a pieno la buona posizione di partenza.
Partenza a tutta in modo da arrivare in cima alla salita con già alle spalle qualche atleta della prima griglia (partiti 5 minuti prima), evitando così i possibili rallentamenti nella successiva discesa impegnativa (per qualche km riesco a vedere Salice, ovviamente nel gruppo di testa e poi scappa via). Lungo tratto “mangia e bevi” ancora senza respiro e ultimo strappo con pendenze importanti, in cui perdo qualche colpo per la fatica spesa fin lì. La discesa finale mi permette di raggiungere e staccare quelli che ho perso in salita e chiudo con una volata a due vinta anche grazie dell’incitamento della mogliettina.
Risultato finale ottimo: il tempo netto di 1:54:28 mi piazza al 137° posto assoluto su 1305 arrivati e 1° degli escursionisti come nel 2008. Ma consultando la classifica mi accorgo che mi hanno registrato come M3, per cui torno dalla responsabile a esporre le mie lamentele. Dapprima non vuole sentire ragioni, ma poi, con l’intervento di un responsabile del Circuito Super Lombardia, ottengo il mio primo posto. Purtroppo le premiazioni erano già state effettuate, ma per scusarsi dell’errore fatto, l’organizzazione consegna anche a me il trofeo tanto sudato.
Vorrei complimentarmi con tutti i “compagni” del BTM, i quali hanno tutti ben figurato. Volete sapere chi è arrivato primo di noi? ovviamente Salice, in grado, nonostante il logorio di una stagione lunga ed impegnativa, di ottenere un 105° posto assoluto.
Fin qui tutto bene, anzi ottimo. Ma nessuno di noi poteva immaginare il dramma che si stava consumando. Giunti alla macchina scopriamo di essere stati derubati delle due MTB. Un colpo al cuore… in un attimo qualcuno è riuscito a distruggere sogni, emozioni, fatiche, ricordi legati a quelle bikes che per noi non sono semplici “oggetti”, ma molto e molto di più….
Sicuramente un furto premeditato, considerato che nel nostro parcheggio, la sola macchina ad essere derubata è stata la nostra e che le bici erano già riposte nelle reciproche borse e quindi non identificabili dall’esterno. E’ verosimile pensare che il ladro ci abbia osservato, valutato il bottino come interessante, mentre riponevamo bici e ruote in macchina e quando siamo andati al Palazzetto dello Sport per pranzare sono intervenuti.
Abbiamo fatto la denuncia ai Carabinieri, ma siamo consapevoli che purtroppo non ci saranno molte speranze di ritrovare le bikes.
A questo punto, dopo una batosta del genere, la voglia di tornare sui campi di gara si è decisamente affievolita. E’ impensabile affrontare una ventina di gare all’anno con la costante preoccupazione di dover rivivere questo terribile momento.
Forse dotarsi di parcheggi custoditi a pagamento, dovrebbe essere un obiettivo degli organizzatori, visto che ogni domenica si registrano episodi simili. Se è vero che si potrebbero evitare doccia e pasta party, non è invece fattibile custodire la propria auto mentre si è in gara.
Dovrei forse portarmi un cane da guardia?
Ogni entusiasmo è stato spento…. forse a distanza di tempo, ritroveremo le motivazioni per riprendere la stupenda avventura della mountain-bike.
Ciao a tutti.