Articolo scritto da Fabio Balbi, pubblicato il 23/08/2010
Un Fabio Triboli decisamente deluso.
Dal Canadà non arrivano belle notizie per il ciclista mandellese impegnato con la nazionale azzurra ai campionati mondiali di ciclismo.
Si chiudono alla grande per i colori azzurri i Campionati Mondiali di Paraciclismo a Baie Comeau, in Canada. Il bilancio complessivo della nazionale italiana è di 12 medaglie, con spartizione perfetta dei metalli: 4 ori, 4 argenti e 4 bronzi. Ma in questa bacheca, in questi numeri straordinari, non c’è, questa volta, il colpo di Fabio Triboli.
Il suo primo commento al cellulare è stato:
"Alla fine della competizione mondiale non c’è tanto da segnalare a livello di risultati".
Una voce amareggiata, un tono decisamente afflitto.
Il mandellese è deluso della sua esperienza in Canadà. Agonisticamente parlando. Sentiamolo ancora:
"Ho fatto un quattordicesimo posto a crono ed un sedicesimo posto su strada".
Piazzamenti decisamenti poco consoni per il valore del ciclista di Mandello del Lario.
"Il livello dei partecipanti era molto alto, il percorso sia a crono che su strada non mi si addiceva: una salita al 10% e così non ho centrato il risultato che speravo arrivasse.
Insomma un mondiale un pò così che non mi ha dato tante soddisfazioni, come in passato.
Sono comunque sereno perché anche stavolta come sempre ho dato il massimo".
Per quanto concerne la mtb da segnalare l’ottimo secondo posto di categoria (nono assoluto) conquistato dallo sportmen Riccardo Panizza a Lenno (Co) all’undicesima prova del circuito Tre Province.