Articolo scritto da Fabio Balbi, pubblicato il 10/09/2009
Quinto a diciotto secondi dal bronzo.
Iniziati nella località piemontese di Bogogno i Campionati del Mondo di ciclismo per Disabili.
Numeri record: 39 delegazioni per circa 350 atleti che da martedì settembre hanno invaso le strade di Bognono (Novara), teatro, da giovedì 10 a domenica 13 settembre, delle prove iridate di ciclismo paralimpico.
Alla prima edizione italiana del Mondiale di Paraciclismo i ciclisti azzurri si comportano bene con Fabrizio Macchi che vince la sua gara contro il tempo.
Nella fascia Lc2 in gara anche il mandellese, nonché campione paralimpico su strada, Fabio Triboli che, sui 20 km del tracciato, ha chiuso con il quinto tempo arrivando a 53" dal vincitore il forte austriaco Eiback.
Deluso Triboli?
"Assolutamente no. Ovviamente ho corso per cercare di conquistare il podio ma, come ho sempre affermato, il livello degli avversari è molto cresciuto e quindi onore anche a loro".
La gara contro il tempo si effettuava su di un circuito di 10 Km da percorrere due volte: vallonato e nervoso.
Lo stesso che sabato ospiterà la prova iridata su strada.
"Nel primo giro capivo che andavo molto bene - spiega il ciclista di Mandello del Lario - ed avevo il terzo miglior tempo. Purtroppo nel secondo giro ho pagato qualcosa ed ho chiuso quinto".
Una analisi della gara?
"Diciamo che a differenza della passata stagione non arrivo a questo mondiale con la preparazione del 2008. Per vati motivi: fisici, psicologici. Comunque sono tranquillo. Voglio ringraziare - conclude Fabio Triboli - tutti quei mandellesi che sono venuti a Bogogno per incitarmi".
Domani pomeriggio (ore 13.30) gara in linea con Triboli che spera in un podio.